Siamo energia, nascosta dentro un costume che chiamiamo “il corpo umano”
Di Alessandro Carosi
Le circostanze della vita mi hanno portato a Londra e in questa città è successo qualcosa di enorme che avrebbe plasmato lentamente ciò che sarebbe dovuto accadere prima, trasformandomi nella persona che sono ora.
Tutti abbiamo nella vita quell’evento che rappresenta un punto di svolta e dopo il quale non siamo più gli stessi, per me è stata una notte in un ostello che un tempo era una struttura di salute mentale a Paddington.
Sono arrivato a Londra dopo aver vissuto quattro anni in Nuova Zelanda, dove una serie di sincronicità mi ha portato a capire che nulla accade per caso, ma che tutto è collegato, tuttavia, essendo giovane e distratto dalla nostra società materialista, ho continuato a seppellire questa consapevolezza sotto terra e a recitare il mio ruolo in questo grande palcoscenico che chiamiamo, la vita, i segni mi venivano mostrati ogni giorno e diventavano sempre più forti, ma anche quando pensavo di aver capito e compreso, tornavo al mio vecchio io, il personaggio che recitava in questa illusione, in questo grande palcoscenico.
È successo qualcosa e ho lasciato Auckland con l’intenzione di ricominciare spiritualmente da capo a Londra, ed è allora che per tre mesi riuscì a vivere nello stato più bello che avessi mai provato, nel PRESENTE, dove il mio corpo era completamente energizzato da una sorta di carburante che erano le mie frequenze elevate, la mia energia interiore continuava ad accumularsi perché ero in grado di non lasciare che nessuna circostanza esterna mi influenzasse e non permettevo alle mie emozioni di dettare ciò che provavo.
Guardandomi indietro mi sono reso conto che avevo bisogno di meno ore di sonno e il mio desiderio sessuale era diminuito, invece di disperdere l’energia sessuale, essa rimaneva dentro e forse è quello che fece sì che una notte succedesse quello che poi ha cambiato il corso di questa avventura, erano già diversi giorni che notavo delle cose interessanti, tutto quello che volevo eventualmente si materializzava, il lavoro, un posto dove vivere, incontro con le persone giuste e un giorno camminando nel corridoio dell’ostello, un uomo che viveva anche lui con noi, senza un motivo apparente mi dice “Alex, le tue mani ….. hanno un qualcosa di particolare, qualcosa di speciale” ora non ricordo se queste fossero state le parole esatte, ma quello che disse era rivolto alle mie mani e che avevano qualcosa di particolare, in senso positivo.
Tutto continuò a filare liscio, giorno dopo giorno in uno stato di pace interiore meraviglioso e poi ……. una notte successe quello che cambiò radicalmente il corso della mia storia personale.
Vado a dormire, in quel periodo iniziale a Londra condividevo la stanza con un altro ragazzo che dormiva in un letto di fronte al mio, penso separati da un muro di compensato o una tenda, non ricordo, mi addormento facilmente e poi …… nel mezzo della notte o perlomeno quello che percepisco fosse tale, mi sveglio, comincio ad alzarmi dal letto ma noto qualcosa di interessante, le punta delle mie dita si illuminano di blu, qualsiasi superficie tocchi, coperte, il letto, il pigiama, da sotto i polpastrelli una luce, come una specie di aurea, blu, mi metto a sedere sul lato del letto incuriosito da questo evento e mi diverto a vedere come riesca ad illuminare qualsiasi cosa tocchi, come se ci fosse un sensore e al contatto con qualcosa attivano una sorta di elettricità interna, ora, la cosa più interessante è, il tutto mi sembra la cosa più normale al mondo, non so perché ma in quello stato non mi faccio domande, lo accetto come se mi succedesse tutte le notti.
Decido di tornare a dormire, ma è solo quando mi risveglio la mattina che come un pugno in faccia mi rendo conto di aver vissuto qualcosa di straordinario, cerco di capire che cosa possa essere successo ma non riesco a capirlo e il bisogno di uscire a camminare e riflettere sull’accaduto è più urgente, mi levo il maglione con cui ho dormito e una scarica elettrica pervade tutto il mio corpo, mai sentito una cosa del genere, è come se tutto il mio corpo fosse una batteria completamente carica e con il levarmi del maglione il rilascio dell’elettricità in eccesso.
Camminando in giro per Londra, penso che andai in Hyde park quella mattina, riflettevo sull’accaduto, sapevo, potesse essere connesso all’aver trovato un equilibrio a livello spirituale negli ultimi 3 mesi ma non avevo delle risposte concrete, sapevo solamente di aver sperimentato qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa che cambiò il modo in cui cominciai a vedere la vita e la mia stessa esistenza, lentamente, col passare del tempo, ritornai a vivere una vita apparentemente “normale” ma il modo in cui vivo oggi, 12 anni dopo, questo blog e la consapevolezza dell’illusione che chiamiamo, la vita, e’ dovuto a quella notte fuori dall’ordinario, la cosa affascinante è che, nel momento in cui abbracci un percorso fondato sulla ricerca interiore, spirituale, eventi simili a quella notte sono aumentati, momenti mistici sono diventati sempre più comuni, al punto che ora la cosiddetta vita normale è l’opposto, di normale non ha nulla, uscendo fuori dalla folla e guardando la vita dall’esterno anche se continuando a farne parte, si diventa più consapevoli del strano gioco dell’esistenza, consapevoli che tutto è un illusione a cui un “organizzatore” invisibile ha fatto sì che inizialmente si percepisca il tutto come qualcosa di concreto e reale, di reale non c’è probabilmente nulla, solo un concetto astratto, una teoria, al punto che la cosa più affascinante non è più, vivere, ma capire cosa c’è dopo la messinscena della vita e la morte.
… anextraordinaryandordinarylife…
Di Alessandro Carosi
Le circostanze della vita mi hanno portato a Londra e in questa città è successo qualcosa di enorme che avrebbe plasmato lentamente ciò che sarebbe dovuto accadere prima, trasformandomi nella persona che sono ora.
Tutti abbiamo nella vita quell’evento che rappresenta un punto di svolta e dopo il quale non siamo più gli stessi, per me è stata una notte in un ostello che un tempo era una struttura di salute mentale a Paddington.
Sono arrivato a Londra dopo aver vissuto quattro anni in Nuova Zelanda, dove una serie di sincronicità mi ha portato a capire che nulla accade per caso, ma che tutto è collegato, tuttavia, essendo giovane e distratto dalla nostra società materialista, ho continuato a seppellire questa consapevolezza sotto terra e a recitare il mio ruolo in questo grande palcoscenico che chiamiamo, la vita, i segni mi venivano mostrati ogni giorno e diventavano sempre più forti, ma anche quando pensavo di aver capito e compreso, tornavo al mio vecchio io, il personaggio che recitava in questa illusione, in questo grande palcoscenico.
È successo qualcosa e ho lasciato Auckland con l’intenzione di ricominciare spiritualmente da capo a Londra, ed è allora che per tre mesi riuscì a vivere nello stato più bello che avessi mai provato, nel PRESENTE, dove il mio corpo era completamente energizzato da una sorta di carburante che erano le mie frequenze elevate, la mia energia interiore continuava ad accumularsi perché ero in grado di non lasciare che nessuna circostanza esterna mi influenzasse e non permettevo alle mie emozioni di dettare ciò che provavo.
Guardandomi indietro mi sono reso conto che avevo bisogno di meno ore di sonno e il mio desiderio sessuale era diminuito, invece di disperdere l’energia sessuale, essa rimaneva dentro e forse è quello che fece sì che una notte succedesse quello che poi ha cambiato il corso di questa avventura, erano già diversi giorni che notavo delle cose interessanti, tutto quello che volevo eventualmente si materializzava, il lavoro, un posto dove vivere, incontro con le persone giuste e un giorno camminando nel corridoio dell’ostello, un uomo che viveva anche lui con noi, senza un motivo apparente mi dice “Alex, le tue mani ….. hanno un qualcosa di particolare, qualcosa di speciale” ora non ricordo se queste fossero state le parole esatte, ma quello che disse era rivolto alle mie mani e che avevano qualcosa di particolare, in senso positivo.
Tutto continuò a filare liscio, giorno dopo giorno in uno stato di pace interiore meraviglioso e poi ……. una notte successe quello che cambiò radicalmente il corso della mia storia personale.
Vado a dormire, in quel periodo iniziale a Londra condividevo la stanza con un altro ragazzo che dormiva in un letto di fronte al mio, penso separati da un muro di compensato o una tenda, non ricordo, mi addormento facilmente e poi …… nel mezzo della notte o perlomeno quello che percepisco fosse tale, mi sveglio, comincio ad alzarmi dal letto ma noto qualcosa di interessante, le punta delle mie dita si illuminano di blu, qualsiasi superficie tocchi, coperte, il letto, il pigiama, da sotto i polpastrelli una luce, come una specie di aurea, blu, mi metto a sedere sul lato del letto incuriosito da questo evento e mi diverto a vedere come riesca ad illuminare qualsiasi cosa tocchi, come se ci fosse un sensore e al contatto con qualcosa attivano una sorta di elettricità interna, ora, la cosa più interessante è, il tutto mi sembra la cosa più normale al mondo, non so perché ma in quello stato non mi faccio domande, lo accetto come se mi succedesse tutte le notti.
Decido di tornare a dormire, ma è solo quando mi risveglio la mattina che come un pugno in faccia mi rendo conto di aver vissuto qualcosa di straordinario, cerco di capire che cosa possa essere successo ma non riesco a capirlo e il bisogno di uscire a camminare e riflettere sull’accaduto è più urgente, mi levo il maglione con cui ho dormito e una scarica elettrica pervade tutto il mio corpo, mai sentito una cosa del genere, è come se tutto il mio corpo fosse una batteria completamente carica e con il levarmi del maglione il rilascio dell’elettricità in eccesso.
Camminando in giro per Londra, penso che andai in Hyde park quella mattina, riflettevo sull’accaduto, sapevo, potesse essere connesso all’aver trovato un equilibrio a livello spirituale negli ultimi 3 mesi ma non avevo delle risposte concrete, sapevo solamente di aver sperimentato qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa che cambiò il modo in cui cominciai a vedere la vita e la mia stessa esistenza, lentamente, col passare del tempo, ritornai a vivere una vita apparentemente “normale” ma il modo in cui vivo oggi, 12 anni dopo, questo blog e la consapevolezza dell’illusione che chiamiamo, la vita, e’ dovuto a quella notte fuori dall’ordinario, la cosa affascinante è che, nel momento in cui abbracci un percorso fondato sulla ricerca interiore, spirituale, eventi simili a quella notte sono aumentati, momenti mistici sono diventati sempre più comuni, al punto che ora la cosiddetta vita normale è l’opposto, di normale non ha nulla, uscendo fuori dalla folla e guardando la vita dall’esterno anche se continuando a farne parte, si diventa più consapevoli del strano gioco dell’esistenza, consapevoli che tutto è un illusione a cui un “organizzatore” invisibile ha fatto sì che inizialmente si percepisca il tutto come qualcosa di concreto e reale, di reale non c’è probabilmente nulla, solo un concetto astratto, una teoria, al punto che la cosa più affascinante non è più, vivere, ma capire cosa c’è dopo la messinscena della vita e la morte.
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Siamo energia, nascosta dentro un costume che chiamiamo “il corpo umano”
Di Alessandro Carosi Le circostanze della vita mi hanno portato a Londra e in questa città è successo qualcosa di enorme che avrebbe plasmato lentamente ciò che sarebbe dovuto accadere prima, trasf…anextraordinaryandordinarylifeblog (An Extraordinary And Ordinary Life)