La vita del barista freelance tra caffetterie, viaggi e progetti sociali: il racconto di Alessandro Carosi
Dalla sostituzione del personale nelle caffetterie londinesi alle esperienze di volontariato e formazione in Thailandia e Corea del Sud: Alessandro Carosi racconta opportunità, difficoltà e incontri di una professione fondata sulla flessibilità e sull’adattamento
LONDRA – Flessibilità, spirito di adattamento e una quotidianità vissuta ogni giorno in una caffetteria diversa. Quella del barista freelance è una figura ancora poco raccontata, ma sempre più importante per le aziende del Regno Unito che devono sostituire personale assente o affrontare periodi di maggiore lavoro. Un mestiere che permette di conoscere nuove realtà, apprendere tecniche differenti e lavorare in contesti sociali e culturali molto diversi tra loro. Alessandro Carosi racconta la propria esperienza tra caffetterie londinesi, progetti di inclusione, festival, viaggi e attività di formazione in Asia e in Europa. Una professione che richiede competenze tecniche, calma, disponibilità e la capacità di mettere la propria esperienza al servizio dell’attività che, di volta in volta, ha bisogno di aiuto.
La vita di un barista freelance
di Alessandro Carosi
Si parla tanto di piantagioni, torrefazioni, caffetterie, baristi che fanno competizioni, ma nessuno parla di un gruppo di persone che in un certo senso sono abbastanza importanti per le tante aziende in giro per Londra e il resto del Regno Unito ….. i baristi freelance…. comunicaffe.it/barista-freelan…
La vita del barista freelance tra caffetterie, viaggi e progetti sociali: il racconto di Alessandro Carosi
Alessandro Carosi racconta la vita del barista freelance tra caffetterie londinesi, viaggi, formazione, progetti sociali e nuove esperienze professionaliDesk9 (Comunicaffè)
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